Grandissimo successo per Jump Square: la tiratura del primo numero è andata esaurita in pochissimo tempo obbligando Sueisha ad una gradita ristampa. La nuova rivista presenta una selezione di fumetti che spazia da serie principalmente d'azione come Embalming di Watsuki Nobuhiro (和月伸宏) e Claymore di Yagi Norihiro (八木教広) a programmare la pubblicazione di "essay" a fumetti come ParMan no Jyounetsutekina Hibi (I giorni pieni d'entusiasmo di ParMan) di Fujiko Fujio A che verte su temi cari all'autore: tra gli altri golf e alcol (!); e spin off di Jojo no Kimyouna Bouken incentrati su Rohan Kishibe. Inoltre la rivista apre ad altri media: "light novel", giochi e animazione.
Jump Square nasce dopo la chiusura del mensile Shounen Jump e differisce grandemente dal predecessore, sia come formato che come target. Il pubblico a cui si rivolge è infatti quello dei ventenni e non più il pubblico adolescente che sembra aver trovato altri mezzi d'evasione che non siano il fumetto. A quanto pare anche in Giappone, come prima negli Stati Uniti e come sta accadendo anche nel nostro paese, il fumetto è diventato una "cosa da grandi". Il ricercatore Nakano Haruyuki (中野晴行), che opera nell'ambito del fumetto e dell'animazione nel proprio paese, intervistato dal Mainichi Shinbun si augura che l'industria del fumetto abbia saputo trovare nella fascia d'età che va dalla metà dei 20 anni ai 30 anni il nuovo pubblico di cui ha bisogno per fermare il declino che la affligge. Quello che sarebbe interessante capire, è se questo "nuovo pubblico" si tratti veramente di tale, ossia formato da persone che si sono recentemente avvicinate al fumetto, oppure sia il "vecchio pubblico" che abituato a leggere fumetti da ragazzo continua a farlo in età adulta.