"Lavati i denti o il 'cavity express' ti verrà a prendere!".
Anime Innovation Tokyo (動画革命東京) produce per il 2009 il pilota di Mushiba Tetsudou (虫歯鉄道) - Cavity Express di Muto Kenji (武藤健司) che a prima vista sembra il curioso abbinamento tra una serie educativa, il racconto di viaggio e di formazione. Nello spazio dedicato al lavoro sul sito ufficiale dell'agenzia giapponese si legge che questa proposta narra di Egg, un ragazzo che assieme all'amico "diavoletto delle carie" C1, si imbarca sul treno biomeccanico Cavity Express in un viaggio di formazione, armato di pasta dentifricia e spazzolino. Mushiba Tetsudou ha dalla sua un buon design dei personaggi e degli sfondi, che verte decisamente al fantasy. Per conto mio penso che ne verrebbe fuori qualcosa di interessante, chiaramente per un pubblico molto giovane.
L'autore Muto Kenji è illustratore e fumettista per Kodansha e Shueisha. Inoltre ha lavorato nella produzione di serie televisive animate.
Su Youtube anche il tema musicale Ha wo Migakinasai (歯をみがきなさい) di Tate Takako.
Anime Kakumei Tokyo (Anime Innovation Tokyo) è una realtà che opera da qualche anno occupandosi della produzione e della promozione con fondi pubblici di progetti presentati da nuove realtà che si affacciano sul competitivo mercato dell'animazione nipponica. L'azienda sarà presente al Tokyo Anime Fair 2009 con uno degli ultimi lavori finanziati che verrà per la prima volta mostrato in pubblico.
Tailenders, ideato e realizzato da Picograph, un piccolo studio che si occupa di animazione pubblicitaria basato in Hokkaidou, racconta di una gara automobilistica fantascientifica a cui partecipano i reietti della galassia; compreso il protagonista che in seguito ad un incidente vive grazie all'impianto di un rivoluzionario motore e quindi escluso dalle gare in quanto considerato non un pilota ma parte integrante dell'automobile.
Innovazione come sempre non significa sperimentazione. A prima vista e a giudicare dal breve trailer diffuso tempo addietro sembra che Tailenders sia "tradizionale" sotto diversi aspetti. Tuttavia ben vengano prodotti di entità completamente nuove come lo studio Picograph che sembra dimostrare, sempre da quel poco visto finora, ottime potenzialità e che sembra non voler proporre alcuno degli stereotipi femminili ormai tipici dell'animazione di consumo.