Anime Kakumei Tokyo (Anime Innovation Tokyo) è una realtà che opera da qualche anno occupandosi della produzione e della promozione con fondi pubblici di progetti presentati da nuove realtà che si affacciano sul competitivo mercato dell'animazione nipponica. L'azienda sarà presente al Tokyo Anime Fair 2009 con uno degli ultimi lavori finanziati che verrà per la prima volta mostrato in pubblico.
Tailenders, ideato e realizzato da Picograph, un piccolo studio che si occupa di animazione pubblicitaria basato in Hokkaidou, racconta di una gara automobilistica fantascientifica a cui partecipano i reietti della galassia; compreso il protagonista che in seguito ad un incidente vive grazie all'impianto di un rivoluzionario motore e quindi escluso dalle gare in quanto considerato non un pilota ma parte integrante dell'automobile.
Innovazione come sempre non significa sperimentazione. A prima vista e a giudicare dal breve trailer diffuso tempo addietro sembra che Tailenders sia "tradizionale" sotto diversi aspetti. Tuttavia ben vengano prodotti di entità completamente nuove come lo studio Picograph che sembra dimostrare, sempre da quel poco visto finora, ottime potenzialità e che sembra non voler proporre alcuno degli stereotipi femminili ormai tipici dell'animazione di consumo.
Basquash! è probabilmente una delle serie televisive più attese dell'imminente stagione primaverile dell'animazione giapponese. In onda a partire dal aprile su MBS, i nomi dietro questo progetto sono quelli di del veterano Kawamori Shouji (河森正治) e dello studio Satelight, che hanno firmato nella scorsa stagione una serie di successo come Macross F; senza contare il regista Itagaki Jin (板垣伸), le sceneggiature di Satou Tatsuo (佐藤竜雄) e il contributo di ben tre designer dei personaggi: Yoshimatsu Takahiro (吉松孝博), l'illustratore, fumettista e game designer SUEZEN e Soeta Kazuhiro. Al team tutto giapponese è da aggiungere l'animatore francese Thomas Romain, che viene confermato dopo la produzione dell'animazione franco giapponese Oban Star Racers in un progetto di tale importanza come designer dei meccanismi, concept designer e direttore artistico.
Team di tutto rispetto insomma, al lavoro di una serie che narra di tornei di basket fantascientifici giocati con dei robot che calzano delle coloratissime scarpe da ginnastica marchiate Nike...
Oltre il successo personale di Thomas Romain, animatore europeo affermatosi nel competitivo mercato giapponese, quello che è interessante notare è la presenza nello staff di una multinazionale statunitense come "collaboratore nel design delle scarpe". Uno sponsor quindi che non si accontenta di apparire con il proprio marchio associato alla serie, ma che entra con i propri prodotti nell'animazione vestendo i personaggi che diventano veri e propri testimonial, impegnati in partite di basket che ricordano gli "street challenge" promossi sempre da Nike qualche tempo fa.
Francamente non so se un'operazione simile abbia precedenti nell'animazione. Certamente ne ha nel cinema in cui da anni si girano pellicole apertamente sponsorizzate, e potrebbe garantire i finanziamenti di cui un'industria abituata a lavorare sul filo di budget poco generosi avrebbe bisogno.
David O'Reilly fresco della vittoria con Please Say Something alla Berlinale ha diffuso attraverso i vari canali di condivisione la versione completa e definitiva del cortometraggio. Buona visione.