Annunciato su Young Magazine il ritorno alle matite di un veterano del fumetto giapponese. Si tratta di Chiba Testuya, autore del celebre Ashita no Joe, del quale verrà pubblicato sulle pagine della rivista settimanale di Kodansha un nuovo lavoro intitolato Tomogaki (トモガキ); la storia di un amicizia con risvolti piuttosto personali per un totale di 90 pagine che sarà possibile leggere sul numero 49 di Young Magazine, in vendita a partire dal 1/11.
Mancano pochi giorni al lancio della nuova rivista a fumetti di Kodansha; good! Afternoon, attesa per il 7/11, raccoglierà un numero notevole di fumettisti di fama, tutti con nuove serie. Sul numero attualmente in vendita della sorella maggiore Afternoon, l'editore ha comunicato chi sarà ospitato sulle pagine della nuova pubblicazione. Si parla di Fujishima Kosuke, autore di Ah! Megamisama, con la prima nuova serie dal suo lavoro più celebre; Paradise Residence, questo il titolo del nuovo lavoro, sarà ambientato in un dormitorio femminile che ha come particolarità l'avere cuna guardiana che frequenta le elementari...
Assieme a Fujishima comparirà sulle pagine di good! Afternoon il pluripremiato Ishikawa Masayuki (石川 雅之), che dopo Moyashimon presenta il nuovo Junketsu no Maria (純潔のマリア).
Altri nomi celebri quello di Takahashi Tsutomu con la serie Jiraishin Diablo, e Samura Hiroaki con il fantascientifico Halcion Lunch (ハルシオン・ランチ).
Kodansha "raddoppia" una propria testata come già accaduto con Morning, giocando sul sicuro attingendo nell'ampio bacino dei propri autori, proponendone una serie impressionante tra i più apprezzati dal pubblico; primo fra tutti Fujishima Kosuke, che festeggia proprio quest'anno i 20 anni di pubblicazione ininterrotta della sua serie più celebre.
Una strategia in chiave completamente diversa - punti esclamativi a parte - da quella dell'editore concorrente Enterbrain!, che almeno nelle intenzioni cerca di dare con la recente Fellows! voce ad autori poco conosciuti e ospita la serie di una sola "star", Mori Kaoru, come traino.

Peripetics è un cortometraggio composto di sei parti realizzato dalla studio tedesco Zeitguised. Si legge sul loro blog: "Zeitguised ha realizzato una piece in sei atti per la mostra d'inaugurazione della Zirkel Gallery che consiste nell'immaginare sei sistemi disorientati evolversi in modo catastrofico". I sistemi di cui si parla sono costruiti con modelli biologici o architettonici utilizzati nella didattica e materiali da costruzione liquidi.
Diretto da Mikayel Vatinyan, scritto dallo stesso regista e da Armine Anda, prodotto nel 2007 dal Armenian National Film Center, Bojo narra di un piccolo orso che passa le giornate solo nel proprio appartamento. Un giorno, una folata di vento lo indurrà ad assistere alla fine di un amore.
La vita solitaria di Bojo - così si chiama l'orsetto - incrocia casualmente un avvenimento che si perderebbe nel buio di una notte piovosa, senza un espediente che ha del magico e unisce due mondi: quello fantastico, un po' infantile fatto di gioco e solitudine del protagonista e il "reale"; mondi che condividono unicamente le geometrie impossibili delle strade e degli oggetti.
I tempi narrativi sono dilatati in modo appropriato agli stati d'animo che vogliono trasmettere, integrati da una colonna sonora suggestiva e funzionale.
Sull'ultimo numero della rivista Comic Ryu di Tokuma Shoten, datato dicembre 2008, ha debuttato una nuova serie di Tsuruta Kenji intitolata Sasurai Emanon (さすらいエマノン), tratta dai racconti dello scrittore di fantascienza Kajio Shinji (梶尾真治). Protagonista del lavoro è Emanon, una ragazza che conserva la memoria dei passati tre miliardi di anni, ossia dalla nascita della vita sulla Terra.
Annunciata la trasposizione in animazione del romanzo Kemono no Sousha (獣の奏者), della scrittrice di fantasy e fantascienza per ragazzi Uehashi Nahoko (上橋菜穂子). La serie, che sarà initolata Kemono no Sousha Erin, andrà in onda su NHK a partire dal gennaio del prossimo anno. La regia è stata affidata a Hamana Takayuki (浜名孝行) mentre il character design sarà di Godou Takayuki (後藤隆幸); alla realizzazione parteciperà anche Production I.G., a fianco di Trans Arts.
Con l'ultimo numero della rivista Shounen Sirius di Kodansha è inoltre incominciata la serializzazione di una serie a fumetti, sempre tratta dal romanzo di cui sopra, ad opera di 武本糸会.
L'editore statunitense Top Shelf ha recentemente annunciato la lavorazione di un'antologia di fumetti pubblicati sulle pagine della rivista bimestrale underground AX. Un'occasione notevole per potersi avvicinare a questo materiale, solitamente di scarsissima reperibilità, in una lingua più accessibile del giapponese. Il volume, di ben 400 pagine, sarà curato da Sean Michael Wilson e dal cofondatore di AX Asakawa Mitsuhiro.
AX, edita da Seirinkogeisha, è la rivista nata dalle ceneri dalla scomparsa Garo; ha pubblicando lavori di autori come Maruo Suehiro, Abe Shinichi, Kyoudai Nishioka, Yamakawa Naoto, Furya Usamaru, Saeki Toshio, Kondou Akino, Tatsumi Yoshihiro e Kataoka Toyo.
(Via Same Hat! Same Hat!)
I fumetti in Giappone si sa, non stanno affrontando un buon periodo, testimoniato ampiamente dalla chiusura di una serie di riviste anche storiche, come Shounen Jump, con una prevalenza di testate dedicate al pubblico dei ragazzi. Sembrerebbe, a giudicare solo da questi dati, che nella terra del Sol Levante stia accadendo quanto già successo negli States e quanto stia accadendo da noi, con il medium che deve fronteggiare la concorrenza di altri mezzi d'intrattenimento e un pubblico di conseguenza sempre meno affezionato, in particolare quello giovanile che non è praticamente mai venuto in contatto con il fumetto. Quindi una nicchia che si restringe e che diventa sempre più "cosa da adulti".
In un recente articolo pubblicato sul sito di d/books, Federico Colpi aggiunge elementi che descrivono una situazione ben più fosca di quello che può sembrare.
Se è vero che buona parte del pubblico giovanile non considera più il fumetto tra le forme d'intrattenimento preferite, è anche vero che i lettori si rivolgono sempre più spesso ai Manga Kissa - caffè in cui è possibile leggere gratuitamente le ultime uscite - e al mercato dell'usato in cui è possibile trovare il giorno stesso della pubblicazione una copia della serie preferita a prezzi notevolmente inferiori, che è possibile rivendere immediatamente dopo la lettura. Non è difficile capire quindi le motivazioni della forte contrazione di vendite che coinvolge anche il mercato del volume monografico. Questa situazione getta una luce un poco inquietante sui possibili risultati della distribuzione a pagamento dei fumetti nel formato per telefonia cellulare e per pc, che a qualche anno dal lancio non hanno dato riscontri così esaltanti.
Un altro elemento aggiunto da Colpi, di non indifferente impatto, è che i professionisti del fumetto sono pagati in Giappone molto poco, per contro tenendo ritmi di lavoro al limite del disumano; quindi molti potenziali autori preferiscono dedicarsi ad attività più remunerative come la grafica e il design senza passare al professionismo, accontentandosi di disegnare e pubblicare fanzine una o due volte l'anno.
La situazione sembra addirittura peggiore se si considera che i periodici a fumetti sono solo una piccola parte delle riviste di cui è stata annunciata la sospensione delle pubblicazioni dall'inizio dell'anno. In generale la crisi sembra colpire l'intero comparto editoriale, in particolare le riviste mensili specializzate e di approfondimento, come la veterana Gekkan Gendai (月刊現代) edita da Kodansha, la testata Roadshow edita da Shueisha. Persino l'edizione giapponese di Playboy ha ceduto il passo. Sebbene le motivazioni delle chiusure possano essere diverse da quelle delle antologie a fumetti - le riviste d'informazione mensile subiscono la tremenda concorrenza dell'editoria online, in grado di portare gli stessi contenuti con rapidità decisamente maggiore - comune è il format evidentemente sorpassato.
In particolare, l'editoria a fumetti in Giappone si trova a dover affrontare concorrenti molto agguerriti non solo utilizzando un formato non più adeguato, dovendo fare i conti con un mercato reso stagnante dall'incontrollato sviluppo del mercato parallelo dell'usato, dei Manga Kissa e povero di autori nuovi da gettare in pasto al pubblico.
Quelli che appaiono ormai inadeguati sono l'impianto produttivo e distributivo, fatti per tempi in cui l'attenzione del pubblico era decisamente maggiore, senza concorrenza da format più agili, e di poco impatto era la condivisione tra gli utenti.
Per certi versi la situazione sembra la stessa che attraversano i colossi della musica, con i quali gli editori della carta stampata condividono alcune soluzioni - la distribuzione online per esempio - nessuna delle quali molto convincente nei risultati perché non affronta e non risolve, innanzi tutto, il rapporto con la recente "cultura dello scambio" sia legale che illegale.
Anche le "regole d'ingresso" per le nuove leve di professionisti sono rimaste ferme ad un periodo in cui le esigenze erano minori ed erano molto poche anche le alternative offerte a chi volesse fare della propria arte una professione. I "concorrenti" saranno sicuramente meno gratificanti dal punto di vista creativo ma molto più da quello economico.
Mercato meno attraente per gli investitori, fumetto che rimane hobby per molti che una volta avrebbero affrontato l'ingresso nel professionismo: le prospettive non sembrano per nulla rassicuranti e il "fumetto come linguaggio" in sé sembra c'entrare molto poco. Piuttosto, quello che appaiono chiare sono le comuni sfide che ogni operatore dell'entertainment si trova ad affrontare nell'era di quello che adesso viene chiamato Web 2.0, con l'imperante "cultura della condivisione" che ha reso l'istituto del copyright non più adeguato ad assicurare guadagni a chi ne ha diritto, problema a cui nessuno sembra ancora aver dato una risposta convincente.
Per quanto riguarda il fumetto, saranno interessanti l'evoluzione e i risultati di esperimenti come quelli di Zuda Comics di DC Comics e Dream Tribe di Shogakukan Shueisha Production (Shopro), che da un lato cercano di riavvicinare i "professionisti mancati" agli editori e dall'altro abbracciano la cultura della condivisione. Nel frattempo, il fumetto giapponese probabilmente passerà dall'essere una buona fonte di guadagni per l'editore ad una nicchia poco interessante per i "grandi" come accade già altrove, oppure parte dei "mixed media" fatti di cinema, animazione e fumetto che permettono maggiori guadagni da un singolo progetto, sacrificando naturalmente tutto ciò che sta al di fuori del "prodotto sicuro".
Debutta sul numero 21 della rivista Manga Action di Futabasha una nuova serie di Taniguchi Jirou intitolata Sensei no Kaban (センセイの鞄). Il lavoro è tratto dall'opera omonima datata 2001 della scrittrice Kawakami Hiromi (川上弘美) e si apre con l'incontro casuale in una izakaya tra un professore del liceo e una sua studentessa, ora trentasettenne.
Martedì 28 ottobre alle 18.30, presso l'Istituto Giapponese di Cultura di Roma si terrà una conferenza che vedrà protagonisti Maruyama Masao, uno dei fondatori dello studio Madhouse, e Kojima Masayuki, regista del lungometraggio Piano no Mori, assieme a Luca Della Casa, selezionatore e organizzatore di retrospettive cinematografiche per il Future Film Festival. L'incontro, a cui seguirà la proiezione della suddetta pellicola, conclude la retrospettiva "Trent'anni di animazione giapponese nei film della Madhouse", che ha ripercorso la storia dello studio a partire da Unico di Hirata Toshio del 1981, passando attraverso due lavori di Kon Satoshi - Tokyo Godfathers e Paprika - per arrivare alle produzioni più recenti.
Domani martedì 21 ottobre, alle ore 19, sarà possibile assistere alla proiezione di Paprika di Kon Satoshi.
Il cortometraggio The Can è stato realizzato da Carlos Lascano nell'ambito di un programma sponsorizzato dalla bibita Red Bull che ha coinvolto la University of Applied Arts di Vienna. Quest'autore - che ha pubblicato altri cortometraggi su Vimeo, di cui consiglio la visione - lavora utilizzando una tecnica mista piuttosto interessante.
Dream Tribe, la comunità di Shogakukan Shueisha Production (Shopro) che permette ad aspiranti fumettisti di pubblicare il proprio lavoro, ha raccolto dall'apertura numerosi contributi sia come fumetto che come illustrazione, ed ha recentemente indetto, insieme con Shogakukan e Celsys, il primo Dream Tribe Comic Contest, concorso dedicato sia ai professionisti che ai non professionisti dal quale le tre aziende sperano di trovare autori promettenti da avviare alla pubblicazione.
I premi in palio sono in parte monetari, 200000yen messi in palio da Dream Tribe e 100000yen da Celsys, in parte costituiti da 15 copie di Comic Studio Pro 4.0.
Le opere, che potranno essere sottoposte al vaglio della giuria dal 17/10 al 16/12, dovranno non essere "di genere", senza nessuna limitazione per quanto riguarda la tecnica utilizzata. I lavori di particolare interesse saranno pubblicati come keitai comic, ossia come contenuti per i servizi di telefonia cellulare.
Da qualche giorno in onda sulle tv giapponesi Michiko to Hatchin, il nuovo lavoro dello studio Manglobe. Ambientato in un luogo che può tranquillamente ricordare il Messico, riprende i temi classici che hanno caratterizzato serie come Samurai Champloo proponendo una miscela di azione e "road movie" accompagnata da buona musica, con protagonista una famiglia sgangherata questa volta composta dalla criminale sexy tarantiniana Michiko e dalla cenerentola Hatchin.
La direzione della serie è di Yamamoto Sayo; alla sceneggiatura Ujita Takashi, al character design Shimizu Hiroshi, musiche di Kassin. Watanabe Shin'ichiro non è coinvolto direttamente nell'animazione ma riveste il ruolo di produttore.
Instancabile Oshii Mamoru. Dopo il lungometraggio animato Sky Crawlers, mentre è al lavoro per coordinare e dirigere un episodio del film Kiru - Kill -, arriva l'annuncio della realizzazione di un nuovo progetto animato, naturalmente assieme a Production I.G..
Il nuovo lavoro intitolato Musashi Miyamoto - Futaken ni Haseru Yume - (宮本武蔵-双剣に馳せる夢-) debutterà nelle sale giapponesi nell'estate del 2009 e vedrà al lavoro una notevole quantità di talenti creativi. La sceneggiatura ed il concept originale sono di Oshii Mamoru, che sarà affiancato nella direzione da Nishikubo Mizuho (西久保瑞穂). Gli sfondi sono stati affidati a Kise Kazuchika (黄瀬和哉), la direzione artistica a 平田秀一 mentre al character design lavorerà Nakazawa Kazuto (中澤一登). Il lungometraggio sarà distribuito da Pony Canyon.
Sono molte le serie annunciate da Kodansha che debutteranno sui prossimi cinque numeri della rivista Morning. Tra questi, oltre il titolo della superstar Urasawa Naoki, anche un nuovo lavoro dell'autore di Dragon Head. Tokyo Kaido (東京怪童) di Mochizuki Minetarou (望月峯太郎) sarà serializzato a partire dal numero 50 della rivista, in vendita dal 13/11.