Production I.G. ha annunciato che The Sky Crawlers, ultimo film diretto da Oshii Mamoru, parteciperà in concorso alla sessantacinquesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Mori Hiroshi, bestseller in patria, ambientato in una realtà parallela in cui la guerra viene combattuta da specialisti come se si trattasse di un evento sportivo e tenuta molto distante dalla società civile. Protagonisti delle battaglie aeree di questi conflitti spettacolo sono i "kildren", umani dal corpo paralizzato in un'eterna adolescenza.
In occasione del San Diego Comicon, GDH ha annunciato la realizzazione di una seconda stagione di Afro Samurai, fortunata serie prodotta per il mercato americano che nella prima stagione ha visto impegnato il samurai di colore nel vendicare il padre, possessore di una fascia da legare sulla testa che rende virtualmente invincibile chi la indossa. La seconda stagione, intitolata Afro Samurai Resurrection, prosegue la catena di vendette e conferma Samuel L. Jackson nel ruolo di Afro, aggiungendo al cast un personaggio doppiato da un'altra star di Hollywood: Lucy Liu.
Contestualmente all'annuncio GDH ha diffuso sul proprio canale Youtube una sorta di anticipazione realizzata in gran parte con materiale proveniente dalla prima stagione. La nuova serie è attesa sul canale statunitense Spike TV per il gennaio del 2009.
Diffuso su Youtube un nuovo episodio del divertente Simon's Cat, realizzato da Simon Todfield. I tentativi disperati di un gatto nell'attirare l'attenzione del suo padrone e ottenere del cibo.
Knowledge of the Cone è un breve cortometraggio realizzato dall'israeliano Eran Hilleli traendo ispirazione dall'opera omonima di Jean Michelle Basquiat. Su Vimeo si possono trovare altri suoi lavori.
L'editore Oozora Shuppan ha recentemente lanciato Mistery Velvet, rivista speciale dedicata al "mistero a fumetti". Il primo numero raccoglie Blind di Yamauchi Noriko (山内規子), Kuguri no Kairou di Oikawa Kaouru (笈川かおる),
Renzokusatsujin di Hazama Mori e Kikenna Shinwa di Takashina Ryouko (高階良子).
Lo Studio 4°C ha realizzato l'animazione d'apertura per la pellicola Toucha (闘茶 - Tea Fight), film frutto della collaborazione tra Giappone, Taiwan e Hong Kong. Diretta da Tanaka Takahiro (田中孝弘), con la direzione artistica di Kobayashi Shijirou (小林七郎), è stata realizzata in CG con l'intento, riuscito, di richiamare la tecnica della calligrafia e della pittura a inchiostro, oltre che, nei mosfere trasmesse dalle stampe tradizionali. Il trailer qui sotto ne mostra alcune sequenze.
Il film, diretto da Yeming Wang, narra nella sequenza di apertura di un'antica disputa - una "battaglia del te" - che ha visto fronteggiarsi la tribù del "tè nero maschio" e la tribù del "tè nero femmina", e soccombere quest'ultima con la distruzione delle coltivazioni e con l'unico sopravvissuto tramutatosi in un dragone dopo aver bevuto una mistura del due tè.
I discendenti dei protagonisti di quest'antica battaglia, seppur molto distanti tra loro, finiscono con il cadere in una rete d'odio e amore che li lega nella continua ricerca del tè.
Questo immagino sia il secondo dei due trailer diffusi prima del lancio di Gake no Ue no Ponyo, nuovo film di Studio Ghibli firmato da Miyazaki Hayao che ha debuttato nelle sale giapponesi ieri, 19/7.
Diffuso qualche giorno fa un trailer della trasposizione cinematografica dell'acclamata graphic novel Watchmen di Alan Moore. The Beat segnala un'intervista all'autore inglese che esprime una volta di più volta il proprio pensiero riguardo quest'adattamento (e tutti gli altri).
Annunciata la data d'uscita dell'edizione DVD di Genius Party Beyond, seconda raccolta di cortometraggi prodotta da Studio 4°C. Il disco sarà disponibile a partire dal 11/10; la prima raccolta, Genius Party, è già disponibile e viene venduta a poco più di 5000yen.
L'industria dell'animazione televisiva giapponese è ormai conosciuta in tutto il mondo per l'alto standard qualitativo dei suoi prodotti, realizzati da studi di grande tradizione e di comprovata professionalità.
Tuttavia è conosciuta anche per essere estremamente codificata, poco aperta all'innovazione e, in molti casi, piuttosto ripetitiva nell'offerta. Tra le ormai 20 serie presentate ad ogni stagione - fatte le dovute eccezioni come i lavori di Yuasa Masaaki - è facile identificare formule, senza dubbio vincenti, che coinvolgono il lavoro creativo a tutti i livelli: dal concept sia grafico che caratteriale dei personaggi, la sceneggiatura, fino al montaggio delle scene che vede citare in modo più o meno sfacciato opere di successo.
Non mi voglio addentrare più di tanto nell'analizzare le motivazioni di tale "attaccamento alla tradizione", facendo però rilevare che si tratta di scelte ben precise. Bisogna ricordare che le ricadute possono essere pesanti se il gradimento del pubblico è basso; soprattutto con l'ormai imperante pirateria via web che porta via buona parte della considerevole fetta di guadagni proveniente dal mercato dell'home video. Qui voglio includere anche la cosiddetta diffusione "non a scopo di lucro" che trovo sconsiderata, perché continua nonostante le buone intenzioni anche dopo la localizzazione del prodotto; il mercato a cui mi riferisco è in particolare quello statunitense, in cui sono state denunciate quest'anno perdite da record.
In uno scenario simile non mi sento di criticare le scelte "conservatrici" della maggioranza dei produttori d'animazione nipponici, che non suonano come mancanza di coraggio o modus operandi consolidato, ma sempre più come necessità.
La ricerca dell'innovazione rimane nelle mani di studi che non rientrano nel circuito televisivo, uno fra tutti studio 4°C, di produttori indipendenti e di realtà legate più alla ricerca che al business come il Digital Tokiwasou promosso dalla prefettura di Oosaka e il Anime Kakumei Tokyo, che tra alterne fortune cercano di promuovere nuovi talenti e idee innovative.
Anime Kakumei Tokyo (Anime Innovation Tokyo) è una realtà esistente dal 2006 che si propone di aiutare i nuovi autori nella realizzazione delle loro idee, in particolare la produzione di un "pilota" necessario alla presentazione e alla vendita del proprio lavoro. Esperienza più fortunata di quella citata più sopra, è aperta ad autori provenienti da tutto il mondo ed è giunta alla decima selezione, alla quale sarà possibile iscriversi fino al 30 di settembre, offrendo opportunità ad opere che sono sicuramente innovative nell'ambito sopra citato.
Tra le opere promosse, la serie Tokyo Punch, realizzata nel 2007 e distribuita da Kadokawa per il circuito dell'intrattenimento su cellulare. Diretta dal francese Frederic Soumagnas, co fondatore dei Monolith Studios, racconta delle avventure e disavventure di un turista inglese in Giappone e sicuramente rappresenta qualcosa di diverso, a modo suo innovativo, per quanto riguarda l'intrattenimento animato televisivo. Il primo episodio della serie, "The Nostril of Buddha", è stato in concorso nell'edizione 2008 del festival di Annecy.
Dash Shaw ha realizzato un breve cortometraggio per pubblicizzare il suo Bottomless Belly Button.
Annunciata la realizzazione di una serie animata tratta dal romanzo horror investigativo Mouryou no Hako (魍魎の匣) - che suona come La scatola degli spiriti - di Kyougoku Natsuhiko (京極夏彦). Alla regia di questo lavoro ci sarà Nakamura Ryousuke (中村亮介) mentre il concept dei personaggi sarà curato da CLAMP; l'animazione sarà realizzata da Mad House.
La versione animata arriva dopo un film per il cinema e una serie a fumetti, realizzata da Shimizu Aki (志水アキ) e pubblicata su Comic Kwai di Kadokawa, toccando tutti i media usuali nell'industria dell'intrattenimento non interattivo giapponese.
Un documentario di 46 minuti su Jean Giraud, in arte Moebius. Moebius Redux: a life in pictures, è stato realizzato nel 2007 da Hasko Baumann e vanta l'apparizione di un nutrito numero di celebrità del cinema, del design e del fumetto: Enki Bilal, Philippe Druillet, H.R. Giger, Alejandro Jodorowsky, Jim Lee, Stan Lee, Mike Mignola e Dan O'Bannon oltre, naturalmente, allo stesso Giraud.
Max Hattler e Robert Seidel, animatori e "visual artist", sono stati impegnati tra aprile e maggio in un tour giapponese che li ha portati a mostrare i propri cortometraggi, film e dj set in alcune delle maggiori città del paese del Sol Levante. Nel mentre i due artisti hanno rilasciato un'intervista a UIT VISUAL, andata in onda su Music Japan Television (MJTV), nella quale parlano del loro lavoro. Il fimato è in inglese ed è visibile attraverso Vimeo.