Alla fine si rivela l'obbiettivo del Gyver Project. Al Tokyo international Anime Festival è stata annunciata la realizzazione di una serie televisiva per il ventennale del manga "Guyver", frutto di una produzione nippo americana alla quale partecipano Kadokawa Shoten, Futabasha, WOWOW e AD Vision.
La serie, alla quale lavoreranno gli studi OLM e sarà diretta da Akiyama Katsuhito, è prevista per quest'estate sugli schermi del canale satellitare giapponese WOWOW.

Production I.G. ha oggi annunciato la realizzazione di una serie TV tratta dal film "Blood: The last Vampire". Della serie, che sarà presentata al Tokio international Anime Fair, è già stato aperto un sito ufficiale http://www.blood.tv

Quasi in dirittura d'arrivo le riprese del film tratto dal famoso manga di Ai Yazawa: Nana, cominciate nell'aprile di quest'anno.
Della pellicola, che sarà presentata quest'autunno, è ora possibile vedere due trailer, in formato Quicktime, sul sito ufficiale recentemente aperto.
Trailers: http://www.nana-movie.com/teaser/index.html
Una piccola curiosità: è ormai assodato che in Giappone Nana sia una vera e propria serie di culto, tanto che nel breve periodo della mia vacanza in Giappone Shibuya era tapezzata di immagini tratte dal fumetto della Yazawa. A maggior conferma di questo, recentemente è stato aperto il Nana Café, come "evento", dal 15/3 al 14/4, all'interno dell'Udagawa Café Suite di Shibuya. Naturalmente la colonna sonora nel locale è il recente tributo musicale alla serie: "Love for Nana".

"Dreams of the rarebit fiend" è una delle prime strisce del geniale pioniere del fumetto Winsor McCay. Precedente (di poco) al più famoso "Little Nemo in slumberland", ne gettava le basi con tavole autoconclusive basate su incubi piuttosto bizzarri, chiuse dal risveglio del protagonista.
A differenza delle avventure oniriche del piccolo Nemo, il protagonista di queste "striscie" cambia ogni volta; inoltre è presente un "tormentone": il famigerato "rarebit", chiamato in causa come il responsabile dei buffi e/o terrificanti incubi con la promessa di non mangiarne più prima di andare a dormire, talvolta identificato come "formaggio fritto" o come "welsh rarebit".
Ma cos'è in effetti il "rarebit"? Il Welsh rarebit, o meglio, il Welsh rabbit, è uno snack tipico della cucina inglese dalla ricetta semplice ma di sicuro "peso": prima di tutto si prepara un composto di formaggio grattuggiato (formaggio come il ceddar per esempio) ammorbidito con un po' di birra o di latte, un po' di burro e un poco di mostarda, o altri condimenti. Il risultato di tale miscuglio deve poi essere spalmato su del pane da toast e successivamente grigliato o fritto.
Senza dubbio buono ma non ci si meraviglia che i "protagonisti per una tavola" delle striscie di McCay sognassero, per esempio, di allagare l'intera città con la propria inarrestabile traspirazione o di veder fatto a carne trita il proprio compagno da un contadino adirato!
Bandai fa un altro passo in avanti verso una distribuzione on demand sulla rete degli anime.
In un comunicato stampa congiunto, Bandai, Bandai Channel e USEN hanno reso noto che, per la prima volta in Giappone, un nuovo anime sarà distribuito in rete, a pagamento, in versione non tagliata, contemporaneamente alla trasmissione televisiva. L'anime, che sarà fruibile sia dai pc di casa che tramite telefono cellulare, è la serie robotica prodotta da BONES "Koukyoushihen Eureka Seven".
Reso noto lo studio d'animazione che si occuperà della realizzazione della trasposizione animata del famoso manga di Ai Yazawa: "Paradise kiss". Si tratta dello studio Mad House.
La regia è stata affidata a Kobayashi Osamu, mentre al character design ci sarà niente meno che Yuuki Nobuteru.
Paradise kiss sarà il secondo anime facente parte del brogetto NOITAMINA, mirato alla produzione di anime per ragazze.

Proseguono gli annunci legati all'imminente Tokyo International Anime Fair.
Il Tokyo international anime fair è ormai alle porte (dal 31/3 al 3/4, Tokyo Big Sight) e cominciano a moltiplicarsi gli annunci ad esso associati:

Sentiti ringraziamenti all'amministrazione di ForumCommunity che mi ha tolto da un grave imbarazzo. Mentre mi rodeva il dubbio se chiudere il forum ivi ospitato, lungamente inattivo, o dedicarlo al dialogo tra i membri della redazione, un grande sollievo è giunto dalla chiusura coatta e priva di qualunque comunicazione in merito, probabilmente frutto di qualche robot non in grado di spedire un'email o un messaggio in pvt (quindi senza alcun aumento di traffico verso l'esterno) automaticamente all'atto della chiusura. Così va la rete, pare.
Per rimanere a cose più sensate, il link al forum sulla fanzine http://parkavenue.altervista.org è naturalmente da chissà quanto non funzionante. Provvederò al più presto a rimuoverlo.
Si d'accordo, il Comiket è senza dubbio la fiera di fanzinari più importante e conosciuta, soprattutto dopo la definitiva legittimazione data dalla partecipazione del presidente del Comic Market commitee alla realizzazione del padiglione Giappone alla passata Metamorph.
Siamo però d'accordo che non sia l'unica. M'imbatto infatti, vagando tra i vari "buchi della tigre" (traduzione letterale di Toranoana) nel catalogo dell'edizione primaverile del Comic City: "Haru Comic City", che proprio quest'anno festeggia il decimo anniversario.
Una fiera che forse (ma ne dubito) si è già sentita nominare tra vari servizi sul Comiket che per un certo periodo è sembrato un evento dietro l'angolo, neanche fosse ospitato dalla fiera di Milano (non che il Tokyo Big Sight sia più grande).
Una fiera piccola? Certo che concentrata in un solo giorno, il 27/3, e nelle poche ore che vanno dalle 10.30 alle 15.00 (!!) sembrerebbe di si, ma, dopotutto, in questo esiguo spazio sono ospitati circa 12500 circoli femminili.
Visitando il sito dell'organizzatore, Akabooboo Tsuushinsha, si scopre che "Haru Comic City" non è l'unico evento dell'anno e che di eventi denominati "Comic City" ce ne sono quattro principali:
Inoltre c'è una serie notevole di eventi denominati Comic City, che si svolgono in diverse parti del Giappone. Guardando qui ce ne si può fare un'idea: http://www.akaboo.co.jp/gallery/2004/index.html
Insomma, non mi sembra un'attività che si possa ignorare. I circoli sono tanti e ci sono anche i "pro". Sicuramente è meno folkloristica del Comiket. In queste fiere, perlomeno nella "Haru", il cosplay è espressamente vietato e la ribalta è tutta per gli autori.
Il sito ufficiale: http://www.akaboo.co.jp/

Torna la "piccola" fiera torinese in costante crescita a livello di contenuti. Nei tre giorni di attività, dal primo al tre di aprile, presso gli spazi espositivi di Lingotto fiere, via Nizza 280, Torino, si svolgeranno diversi incontri di carattere culturale piuttosto che, tipicamente per una fiera, pubblicitario.
Oltre a rimandare al sito ufficiale http://www.torinocomics.com/incontri.asp per informazioni dettagliate, tra questi segnalo l'interessante: "Cinema e fumetto, dialogo tra la settima e la nona arte" al quale interverranno, Vittorio Giardino, Oscar Cosulich, Stefano Della Casa, Gianfranco Goria, Gian Paolo Caprettini, Luca Boschi e Luigi F. Bona.
Nutrito anche il programma delle proiezioni, che oltre alla solita impressionante quantità di assaggi di serie TV nipponiche a cura delle case editrici nostrane, quest'anno, in collaborazione con il cinema Pathé, anch'esso ospitato all'interno della struttura del Lingotto, presenta una breve rassegna di cinema fantascientifico coreano, con Natural City e The Resurrection, e Steam Boy di Otomo Katsuhiro.
Da segnalare anche nella serata del primo aprile l'incontro presso il Cinema Massimo, via Verdi 18, Torino, con una tavola rotonda a presentare il film "Satanik". La serata è curata dal Museo Nazionale del cinema di Torino e da neoNeiga.
Inoltre Vittorio Pavesio Production presenterà nei giorni della fiera le sue novità editoriali, tra le quali segnalo l'ultimo volume della serie "I custodi del Maser" e un volume che raccoglie le matite di "Skydoll - la città bianca", volume che presenta ancora il finale "originario". Il finale della serie, cambiato in corsa dagli autori, è ancora inedito.